La riscoperta dell’etere

Fenomeno nuovo: Rivelatore di transitori con delle capacità.

Rilettura del “vettore di Poynting” come forza deformante.

Poynting  riteneva che l’energia di un’onda elettromagnetica fosse  trasferita dai campi E ed H nella deformazione  del mezzo , E X H  =  P. ( vettore di Poynting).

In base al principio della conservazione dell’energia  questa verrebbe trasferita nel mezzo.

Ne deriva che l’onda avrebbe tre vettori, due trasversali, ed uno , quello dell’energia, longitudinale,  puntata nella direzione di propagazione.

fig.1

In fig.1 i tre vettori. Il vettore di Poynting, è il prodotto di due vettori, entrambi sinusoidali ed in fase ,   della forma sen^2 , ed avrà  un modulo sempre positivo. COME FOSSE RADDRIZZATO! (fig.2)

fig.2

In fig.2 spiegazione del perché colla trigonometria:  se nello spazio E ed H sono sinusoidi ed in fase, il loro prodotto è un senquadro. Quindi sempre positivo. infatti sen^2 = 1/2 + 1/2 sen 2 ωt.

Quel ½ avviene nell’etere, ed è esercitato sui suoi parametri direttamente dall’onda progressiva.

Fig.3

In fig.3 come un impulso di sinusoidi elettromagnetiche in fase viene demodulato nell’etere. Il raddrizzamento è intrinseco del Poynting.

 

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come fa una variazione di parametri ε e µ del vuoto  a tramutarsi in microvolt?

Fig. 3

La spiegazione per il condensatore è semplice: se C = Q/V,  supposto Q  una carica statica iniziale, se C cambia –aumenta di un dC – anche V cambia – diminuisce di un -dV.  Quindi il Poynting viene rivelato parametricamente: perciò demodula l’ampiezza,  basta una carica iniziale nel condensatore – che c’è sempre…

ESPERIMENTI.

La parola agli strumenti : il flusso dell’energia dei segnali radio – ossia il “vettore di Poynting” -, che agisce unidirezionalmente e sinora non si sapeva su che cosa , dai miei esperimenti  risulta agire sui parametri ε e µ del vuoto – o “ETERE (come dice Maxwell  – per la sua capacità di accumulare energia nel vuoto che è il dielettrico perfetto) , agisce quindi sui  condensatori ed induttanze .  Questi quindi variano di valore istantaneamente al variare dei due campi.I due coefficienti sinora considerati costanti universali del vuoto, in realtà sono incrementati dal valore istantaneo del campo relativo ed essendo l’onda progressiva l’onda del Poynting avrà carattere impulsivo

E X H= ½ ε + ½ µ,

Quindi se l’energia in un ciclo contenuta nel campo elettrico è ½ ε e se quella magnetica associata è ½ µ, essendo le due energie eguali l’energia di un’onda intera sarà E H =

EH (1/2 +sen2ω/2), dove il ½ indica che vi è un valore continuo associato

La prova sperimentale : Una batteria di 5 condensatori  da 6.8 microF – collegata DIRETTAMENTE per una giornata ad un chart recorder – rivela questi segnali  intelligenti ma altrimenti inspiegabili  :

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Fig.4

24 ore di registrazione dell’uscita di una batteria di 5 condensatori. Il segnale è solo positivo. Il segnale positivo è la somma di tutta l’energia elettromagnetica che agisce sui  i condensatori

Vi sono  numerose potentissime stazioni che trasmettono ed i cui Poynting  si sovrappongono: ecco un elenco
https://www.smeter.net/stations/vlf-stations.php

Il cellulare viene rivelato da un condensatore :

Avvicinando un cellulare in chiamata ad un condensatore di 6,8 microF questo rivela la chiamata impulsiva trasmessa in microonde!

5

Fig.5

Registrazione su carta  della chiamata del cellulare: la demodulazione è parametrica della capacità. Si noti che gli impulsi generati dalla capacità – collegata direttamente  ad un chart recorder in continua, sono sempre e solo  positivi, proprio come la forza di Poynting-Heaviside vuole.

 

 

CUMULABILITA’DEL POYNTING-HEAVISIDE

10 varicap collegati in serie moltiplicano ciascuno per 1,3 (dato sperimentale per 10 mW di irradiazione a 2 GHz )  il dC/C  di ciascuno. Dove C= capacità della giunzione polarizzata senza irraggiamento, e dC la variazione di capacità prodotta dalla forza di Poynting-Heaviside.

6

Fig.6

In figura 6 i 10 varicap polarizzati a -3 V messi in serie moltiplicano l’effetto di uno solo. Sperimentalmente con 10 mW la capacità cresce di 1,3 volte, quindi con 10 varicap il segnale viene moltiplicato per 1,3^ 10 = 13,78…

Egualmente coi condensatori : irradiandone 16 la variazione dC/C  sarà 1,3^16= 100 volte superiore  quella di 1.

7

Fig.7

Qui si vedono i due casi:

https://youtu.be/OLcDYwAnFBs

https://youtu.be/V5w2bF2K5uQ

 

 

Eolotropia di Heaviside

1a

fig.1

Vi è oggi un fenomeno che l’attuale fisica non riesce a spiegare: il disturbo delle chiamate dei cellulari.  Tutti gli impianti di amplificazione ne risentono. Eppure non dovrebbero. In fig.1 si vede che la componente di bassissima frequenza che si sente è prossima allo zero… Perché allora quel macroscopico disturbo?

Ricorrendo all’originale teoria dell’etere invece lo si spiega.

Non si getta una teoria – quella dell’etere – che funziona egregiamente in radiotecnica – solo perché l’esperimento di Michelson Morley fallì. Il mezzo supposto da Fresnel, Faraday Maxwell venne confermato sperimentalmente da Hertz.  Quindi non è un “ente inutile” come fu sentenziato. Senza l’etere mai si sarebbe arrivati alla radio…

Secondo quanto scriveva Heaviside nel 1893 (1) l’etere contiene il  flusso di energia dei campi elettrico e magnetico. L’energia  è il lavoro, forza x spostamento, che l’onda può compiere. Ma questo lavoro si riteneva dovesse essere di tipo meccanico, esercitare una pressione di radiazione sui metalli , pressione che non fu mai provata…Per cui venne lasciata cadere.

Come per il fallito esperimento Michelson Morley per il vento dell’etere anche   la mancanza di questa pressione meccanica sembrò la prova che l’etere non esistesse, ed Heaviside cadde in oblio…

Rileggendo Heaviside la sua logica però mi è sembrata valida . Qualcosa deve pur fare tutta quella potenza reale che i trasmettitori irradiano continuamente.

Ed è in quella ricerca che mi sono avventurato.

CON UN APPROCCIO DIVERSO DIMOSTRO CHE L’ETERE ESISTE!

Entrambi i campi E ed H quindi  in qualche modo deformano l’etere;  che DEFORMANDOSI genera onde. Heaviside  suppose che l’etere fosse stressato  dall’onda  che trasporta e dissipa  questo flusso  d’energia.

LA RISCOPERTA

Io mi sono imbattuto in  interferenze NON SCHERMABILI. Inutili gli schermi metallici conduttivi  e ferromagnetici…  L’interferenza dei cellulari passa indisturbata anche se la schermatura ferma l’induzione magnetica di bassa frequenza. Un trasformatore schermato con permalloy o mumetal demodula la chiamata dei cellulari…La spiegazione degli ingegneri-che cioè gli integrati demodulano per la non linearità delle giunzioni – non persuade, anche perché non tiene in conto che anche gli impianti  audio a valvole ne sono affetti. E là non esistono giunzioni…

La chiave . Io intuii che la modifica dei parametri dell’etere non era meccanica ma doveva avvenire solo nei parametri magnetico ed elettrico del mezzo . Come spiegare altrimenti che un condensatore od un trasformatore di bassa frequenza demodulino in ampiezza delle microonde?

E così riscoprii l’ipotesi di Heaviside.

I VARICAP E LA CARICA SPAZIALE GRIGLIA CATODO

Che la permittenza varii vicino le antenne lo dimostra sia la demodulazione delle chiamate dei cellulari sulle valvole che sui varicap.

Come varicap ho usati dei comunissimi diodi a giunzione 1N4148 polarizzati inversamente con – 3 Volt attraverso 1 MegaOhm. Togliendo la polarizzazione cessa la demodulazione.

https://youtu.be/gSmYVt_yiZk <<<<<<<<<<<<<  con dieci diodi in serie

https://youtu.be/96gyXssMteQ <<<<<<<<<<<<< coi soli diodi in serie

Per le valvole – chi le ha ancora può constatare che demodulano le chiamate del cellulare. Da un rigattiere ho filmato

https://youtu.be/-2t4_9Vnvrk <<<<<<<<<<<< cellulare disturba una  vecchia radio…

https://youtu.be/Nay3G9uOLc4 <<<<<<<<<<  cellulare su amplificatore valvolare

La mia spiegazione è che la capacità griglia catodo cambia al variare della permittenza vicino l’antenna…

Precedentemente ho filmato numerosi esperimenti che confermano che i condensatori-indifferente il loro valore – demodulano accanto l’antenna.

https://youtu.be/XR6EyflV34w <<<<<<< ricevitore parametrico a condensatori.

Ho constatato che è importante il VOLUME dei condensatori irradiati più che il loro valore; mentre  il materiale dielettrico è importante per la frequenza del trasmettitore disturbante. Eccitando con 100 MHz anche quelli a carta variano. Ma percentualmente variano come quelli a ceramica, che variano sino a 2 GHz ed oltre. Se il dielettrico è aria variano senza limitazione di frequenza.

Ma pure la permeabilità demodula

https://youtu.be/POl57-jnM_0 <<<<<<<<<<<<  Permeability not only permittivity…

 

 

La FORZA di Poynting- Heaviside

 

Le chiamate dei cellulari,  che, pur irradiando microonde, interferiscono anche sugli amplificatori a valvole di bassa frequenza, vengono  da me  spiegate facendo ricorso   ai fisici dell’Ottocento che trattavano l’etere  in termini fisici .

Poynting e Heaviside completarono il grandioso lavoro di Maxwell che non aveva potuto concludere riguardo la conservazione dell’energia.

Dove va a finire l’energia dei campi elettrico e magnetico?

“Nei campi stessi!” dicono oggi i negatori dell’etere, e inventandosi l’ ennesimo”ente matematico” vettore di Poynting , che pur sempre  rappresenta un flusso di energia, cioè una forza  capace di compiere un lavoro reale fisico, sinora mai scoperto sperimentalmente.

P = E  X  H

I campi sono variabili sinusoidalmente , ed in fase ,  perciò

  P =   E (sen ωt) H (sen ωt ) =  EH  sen^2 ωt

= EH 1/2-cos2ωt /2

P quindi è positivo ed agisce sul medium , secondo Heaviside e tutti i fisici dell’Ottocento.

Affinché  l’energia irradiata di un’onda sia reale i campi E ed H devono essere in fase.  Lo strumento per misurarla è il ROSMETRO . Questo misura il flusso di energia in una direzione e nell’opposta.

Del medium – detto etere da Maxwell —  si conoscevano da tempo  la permeabilità μ e la permittenza 1/ ε.

Nessuno sospettava che queste non sono costanti  sinchè ho scoperto che P  li modifica entrambi! . Perciò sotto irraggiamento  lo spazio vuoto aumenta il suo  ε e μ di una percentuale  dipendente dalla quantità d’energia che l’attraversa.

Perciò se ε è i coefficiente dielettrico del vuoto assoluto . 8,854 pF per metro circa, in vicinanza dell’antenna ad ε si aggiungerà un dε; ciò vale egualmente per μ.

Ed è in questo il lavoro che compie P che viene dissipata  l’energia, trovando nel compierlo una resistenza di radiazione : una resistenza nel far oscillare il medium.

La resistenza di radiazione è  stata calcolata da Maxwell per via teorica come il rapporto fra i due campi E ed H.

Supponendo che H sia prodotta da una ipotetica corrente di spostamento poté dedurre la resistenza dell’etere.

E/H  =  ε/μ  = 377 Ω

che è una costante universale ben nota in radiotecnica.

“Vettore ” è un termine matematico astratto… mentre  in fisica i termini devono essere concreti ;  gli scopritori Poynting – Heaviside  P lo definivano FORZA ( FORCIVE) . Essi lo chiamarono anche “waste” – dissipazione.

https://archive.org/details/electromagnetict01heavrich  Heaviside pag.78 e seg.

Quindi una capacità  o un’induttanza irradiate  da un’onda devono cambiare di valore. Sinora nessuno l’aveva notato…

MISURE

Con un ponte di Weatston* – che è  una bilancia di tensioni – si può  misurare di quanto variano ε e μ  tramite la variazione dei valori , rispetto il non irraggiamento, sia nei condensatori che nelle induttanze,  ed anche stabilirne almeno una grossolana  relazione rispetto l’energia irradiata.

* (zio di Heaviside,  che lo istruì privatamente )

1c

Fig.1

In fig.1 lo schema di principio d’un ponte capacitivo in cui il flusso P  (in rosso) viene diretto su uno solo dei due elementi eguali del braccio. L’altro braccio è resistivo. Fra i due rami del ponte non esiste alcuna tensione sinché  un’onda non investe un condensatore . L’altro dev’essere  schermato.  L’elemento è un condensatore, ma può essere anche un’induttanza.

Si osserva sperimentalmente col ponte capacitivo irradiando con una portante a 2GHz modulata ad impulsi che:

  1.  La tensione fra i due nodi dei due rami cresce per la durata dell’irradiazione, come impone la forza di Poynting esercitata sui parametri ε e μ del medium. Ciò implica che la C irradiata cambia di valore aumentando di un dC in corrispondenza con l’aumento di  ε.                                                          Il rapporto  è dC/C = d ε / ε.    Questo rapporto è costante per qualsivoglia C.
  2.  Ad esempio irradiando 1 mW a 2 GHz a contatto su un condensatore ceramico di 1000 pF lo si riequilibria con 300 pF aggiunti sul condensatore non irradiato. Quindi irradiando con  1 mW la  ε   viene moltiplicata per 1,3.
  3. Similmente irradiando con 0,5 W 100 MHz   un grosso condensatore a carta di 6,8 microF lo si riequilibria con l’aggiunta di 2 microF al condensatore non irradiato. Quindi la  ε è aumentata di 1/3 con solo questo flusso….
  4.  Aumentando la distanza fra l’antenna ed i condensatore irradiato la variazione di capacità è rapidissima, essendo dovuta al flusso d’energia . E sono i due volumi che contano: quello dell’onda  che si espande sfericamente  – nel volume del condensatore.
  5. È quindi proporzionale al volume del condensatore investito dall’onda che si espande sfericamente, cioè col cubo della distanza.
  6. Inoltre se al posto di un condensatore se ne mettono molti per un valore equivalente  di capacità , irradiandoli a contatto dell’antenna per ognuno di essi la variazione sarà moltiplicata per 1,3. Per cui la variazione per n condensatori sarà di 1,3^n. Un””ampificazione parametrica” inedita! Con 18 condensatori in serie l’amplificazione è tale che senza bisogno di amplificare l’impulso radio è chiaramente visibile all’oscillografo;                                                  infatti 1,3^18=112,455…   Ed è  l’amplificazione di un operazionale . Eliminando l’amplificatore  si toglie ogni dubbio che sia parametrica quest’amplificazione del Poynting.
  7.  Usando dei diodi a giunzione al posto dei condensatori – che polarizzati inversamente sono delle capacità –  si vede bene il fenomeno descritto. Nell’esempio pratico del video           
  8. https://youtu.be/PzEyOAYjhtA <<<<<<<<<< fenomeno della moltiplicazione https://youtu.be/gSmYVt_yiZk <<<<<<<<<<< con  dieci diodi amplificati
  9. https://youtu.be/96gyXssMteQ <<<<<<<<<<< senza amplificare, coi soli diodi

 

CREAZIONE D’UN CAMPO TRANSITORIO

Senza bisogno di trasmettitori per generare un gradino di tensione  sul ramo irradiato  ho usato  un accendino piezoelettrico, che genera qualche decina di kiloVolt. Nello spazio attorno  si propagano i due campi oscillatorii accompagnati dal Poynting impulsivo :

2c

Fig.2

In fig.2  sono rappresentati quattro grafici.  Il campo elettrico transitorio (grafico in alto) prodotto sul cristallo piezoelettrico induce nello spazio tutt’attorno un campo elettrico  ( secondo grafico)-correlato ad uno magnetico ( terzo grafico) – Entrambi oscillatorii. Il flusso d’energia  è sempre positivo, e modifica l’etere ( rosso in basso) che attraversa.

Quindi se si traduce in tensione il Poynting abbiamo  la demodulazione  PARAMETRICA d’ampiezza: infatti sen^2 = 1/2 + 1/2 sen 2 ωt

3c

Fig. 3

In figura 3 ho messo in relazione l’energia radiante colla diminuzione di tensione ai capi del condensatore provocata dall’aumento di capacità. È un primissimo tentativo di mettere in relazione questi elementi, relazione che nessuno sospettava  ci fosse….

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